I diagrammi: l'ovoide e la stella

La peculiarità del modello concettuale e operativo è espressa graficamente in due diagrammi: un ovoide ed una stella.

L'ovoide

L'ovoide, che Assagioli considera immagine dell'anatomia della psiche, descrive i livelli e le parti dello psichismo umano.

È diviso in tre parti: l' inconscio inferiore (1), medio (2) e superiore (3).
Nel circolo centrale, il campo di coscienza (4): l' Io è rappresentato dal punto al centro (5); al sommo del supercosciente c' è una stella che rappresenta il (6).

L' osmosi, lo scambio di contenuti è indicato dalla linea interna punteggiata e non continua e da quella esterna che delimita, ma non separa, dall' inconscio collettivo.

 

Le linee sono tutte tratteggiate, poichè le parti debbono essere "distinte, ma non divise".
La mancanza di distinzione, infatti, non ne permette il corretto uso: l'uomo deve, essere educato a percepire la provenienza delle sue istanze psichiche, per comprenderle e finalizzarle.
D'altra parte la divisione impedisce l'azione della volontà: l'uomo dev'essere guidato alla familiarità con le sue intrinseche diversità che, se vissute come parti comunicanti di una unità, sono coordinabili dalla volontà e sono anche la sua ricchezza.

La stella

La seconda immagine, la stella, rappresenta quella che Assagioli definisce la fisiologia della psiche.

 

Sensazione (1)
Emozione, Sentimento (2)
Impulso, Desiderio (3)
Immaginazione (4)
Pensiero (5)
Intuizione (6)
Volontà (7)

 

 

Essa descrive l'operatività dell'io personale, centro unificatore di elementi psichici vari ed eterogenei.
L'azione dell'Io personale avviene attraverso l'uso di sensazioni, impulsi, emozioni, pensieri, immagini ed intuizioni che, conosciuti come funzioni, possono essere usati in modo armonico per costruire creativamente il futuro personale e di relazione. In questo modo si evita di subire deterministicamente, e riprodurre meccanicamente, il passato.

La pluralità degli elementi, usualmente percepita come diversità, può essere dunque vissuta, attraverso l'armonizzazione delle funzioni, come unità e trarre senso e significato dalla sua stessa più profonda identità, riconosciuta ed espressa.