L'immagine del Congresso

Tra le tante idee proposte, ci è sembrato che la Dea Roma, che tiene nella mano sinistra il mondo, fosse un buon simbolo per il lavoro del congresso

E’ un riferimento al luogo in cui il congresso si svolge, Roma, una città ricca di storia e di arte.

Nell’antichità la Dea Roma rappresentava l’aspetto divino dello stato romano, testimonianza di come per i romani antichi esistesse sempre un rapporto molto stretto tra il divino e il quotidiano.
E questo rapporto, o meglio la ricerca di un rapporto nuovo, proficuo, tra la dimensione micro, quotidiana, immanente e quella macro, spirituale, trascendente  è proprio quanto emerge dal brano della poesia di William Blake scelta come sottotitolo del congresso.

L’immagine della statua della Dea Roma posta sulla piazza del Campidoglio in Roma è stata rielaborata sostituendo il globo che tiene in mano con una visione fotografica del nostro pianeta, ad esprimere, con il suo effetto un po’ straniante, la relazione tra mondo e divino, tra l’oggi e il passato, tra tecnologia e arte ...

E infine, ci è parso di buon auspicio porre il nostro congresso sotto la protezione di una dea!