ISTITUTO DI PSICOSINTESI
fondato da Roberto Assagioli

Gita sull'Etna

6 giugno 2016

Partenza dall'Hotel: ore 9.30
Ritorno: ore 17.00.

Si visiteranno i crateri al rifugio Sapienza, le bocche delle ultime eruzioni e il paesino di Linguaglossa.

Escursione con guide,  funivia o automezzi attrezzati, pranzo compreso.

costo: €  78,00 a persona
n. partecipanti: minimo 40

E' possibile prenotare fino al 15 maggio 2016 scrivendo una email a: fgroup.eventi2016@gmail.com

La gita non e' consigliabile a chi e' affetto da cardiopatie e ipertensione.


L’escursione ha inizio a quota 1.923 metri (Stazione Partenza Funivia – Nicolosi Nord/Etna Sud – Rifugio Sapienza). A bordo di una moderna telecabina si raggiunge in pochi minuti la quota di circa 2.500 metri (in alternativa il percorso viene effettuato in fuoristrada).

Qui attendono gli speciali mezzi fuoristrada che, condotti da autisti esperti, salgono fino alle quote consentite dalle autorità competenti. Ci si trova così davanti ad un incomparabile scenario sospeso sul mare dal quale è possibile ammirare l’imponente cratere centrale, il cratere Sud-Est e le colate laviche, storiche e recenti, che caratterizzano il paesaggio. L’escursione prosegue con le guide dell’Etna che, rispettando le normative in vigore, accompagnano i turisti nei luoghi dove affiora la vitalità del vulcano.

L’Etna, oggi dichiarato Patrimonio Unesco come uno dei vulcani più “emblematici e attivi del mondo”, con i suoi 3340 m di altezza s.l.m. è anche il vulcano più alto d’Europa. I suoi crateri, le colate laviche, le grotte di lava e le trasformazioni che ha subito nel tempo costituiscono gli aspetti che più interessano la ricerca.

Con i suoi 135 km di perimetro e i 3340 m di altezza s.l.m., è il risultato di una molteplicità di eventi geologici che si sono succeduti nel corso di molte decine di migliaia di anni. Le sue prime manifestazioni eruttive risalgono al periodo Pleistocene medio-inferiore (570.000/600.000 anni fa). L’attuale edificio vulcanico, la cui altezza subisce costanti variazioni, dovute all’accumulo di materiali o a crolli delle pareti, si è costruito sui vecchi vulcani di Trifoglietto (il cui crollo ha generato la fossa craterica della Valle del Bove), e del Mongibello (dall’arabo Gebel ad indicare il “monte dei monti”), tutt’ora in attività.
La parte sommitale del vulcano è costituita dal cratere centrale (Voragine e Bocca Nuova), dal cratere di Nord-Est (1911) e dal cratere di Sud-Est (1971).

Oltre ai crateri sommitali sono di particolare interesse la Montagnola e i Monti Silvestri.
La Montagnola è uno dei più imponenti coni avventizi dell’Etna: si innalza a sud del Cratere Centrale, sull’alto versante meridionale dove si è impiantato a quota 2.500 m in seguito all’eruzione del 1763.
I Monti Silvestri si sono  si sono formati a seguito dell’eruzione del 1892.