ISTITUTO DI PSICOSINTESI
fondato da Roberto Assagioli

Gita a Siracusa

5 giugno 2016

Partenza dall'Hotel: ore 15.30
Ritorno: ore 24.00.

Comprende la visita a Ortigia, lo spettacolo di una tragedia greca, l'Alcesti di Euripide, al Teatro Greco e la cena a Siracusa subito dopo la rappresentazione.

costo: €  100,00 a persona
n. partecipanti: minimo 40 - massimo 60

E' possibile prenotare fino al 15 maggio 2016 scrivendo una email a: fgroup.eventi2016@gmail.com

I monumenti a Siracusa sono preziosi.

 La città ha un vero e proprio parco archeologico. Durante la prima tappa sosteremo innanzitutto al Parco Archeologico della Neapolis o Neapolis Siracusa (dal greco "nuova città "). Dell'estensione di 240.000 mq. la Neapolis di Siracusa ospita la maggior parte dei monumenti classici della Siracusa Greca e Siracusa Romana. Fu realizzato tra il 1952 ed il 1955, con lo scopo di riunire in un unico ed organico complesso i maggiori monumenti di quell'antico quartiere.    

Il Teatro Greco, , rifatto costruire dal Re Ierone II intorno al V secolo a.c., è il più grande della Sicilia ed uno dei maggiori dell'intero mondo greco. Sicuramente al tempo dei Romani, il teatro greco di Siracusa fu modificato per le nuove esigenze degli spettacoli tipici di Roma.    

La cronologia dell'Anfiteatro Romano di Siracusa visitabile nel Tour di Siracusa e Ortigia è piuttosto discussa, ma probabilmente fu costruito intorno al III secolo d.C. Lungo il viale che porta all'Anfiteatro sono disposti dei sarcofagi in pietra, rinvenuti nelle necropoli di Siracusa. Le dimensioni dell'Anfiteatro, di forma ellittica, sono notevoli: m.140x90.          

Nella storia di Siracusa e del parco archeologico di Siracusa è compresa L'Ara di Ierone II. L'Ara di Ierone Siracusa è un grandioso monumento del III° sec. a.c.

Dell'ara di Ierone II resta solo la base perchè intagliata nella roccia mentre la parte superiore edificata con blocchi di pietra, fu demolita nel XVI° secolo dagli spagnoli. Quest'Ara (altare) è la più grande conosciuta nel mondo greco. All'interno del Tour Siracusa e Ortigia potrete ammirarla nei suoi 198 m e i suoi 22 m. di larghezza. Si suppone che fosse dedicata a Giove Liberatore, in onore del quale si celebrava la festa delle Eleutheria, con il sacrificio di 450 tori per volta.    

Tra gli altri antichi tesori della città di Siracusa e le risposte più note al «cosa vedere a Siracusa», c'è il così detto “Orecchio di Dionisio”. L'Orecchio di Dionisio è una grotta artificiale, imbutiforme, scavata nel calcare, con una singolare forma, vagamente simile ad un padiglione auricolare. La grotta è dotata di eccezionali proprietà acustiche, i suoni vengono amplificati fino a 16 volte. Queste caratteristiche acustiche e la forma indussero Michelangelo Merisi di Caravaggio a chiamarla Orecchio di Dionisio, dando così forza alla leggenda cinquecentesca secondo cui il famoso tiranno Dionisio avesse fatto costruire questa grotta come prigione e vi rinchiudesse i suoi prigionieri per ascoltare, da un'apertura dall'alto, le parole ingigantite dall'eco.

Di particolare bellezza è l’isola di Ortigia.

L'isola racchiude la parte più vecchia della città, e ospita fra i monumenti più importanti di Siracusa. Vi si accede attraverso il ponte umbertino che la collega alla terraferma, quasi a formarne un tutt’uno.

All’interno sarà possibile visitare i ruderi del Tempio di Apollo, del VI secolo a. C., uno degli esempi più antichi dell'architettura dorica;

 la Fonte Aretusa, la cui storia è legata alla leggenda della ninfa Aretusa, che, per sfuggire all'amore del cacciatore Alfeo, si trasformò in fonte;

l'elegante Palazzo Bellomo, all'interno del quale  ha sede, la Galleria Regionale, dove, tra i molti capolavori esposti, è possibile ammirare il "Seppellimento di Santa Lucia" del Caravaggio, e "l'Annunciazione", opera invece del grandissimo artista siciliano Antonello da Messina.

E, infine, lo splendido Duomo di Siracusa, che sorge sulla parte più elevata dell’isola;

 La facciata attuale – capolavoro dell’architetto palermitano Andrea Palma, e’ una delle migliori testimonianze barocche di Siracusa –   realizzato fra il 1728 e il 1754.

Opera di Ignazio Marabitti sono, invece, le due statue che affiancano la scalinata (San Pietro e San Paolo) e quelle che ornano il secondo ordine (San Marciano, Santa Lucia e, nell’edicola centrale, la cosiddetta Vergine del Piliere).