ISTITUTO DI PSICOSINTESI
fondato da Roberto Assagioli - Associazione di Promozione Sociale

Capo 2° - Centri

Art. 9

Possono essere istituiti centri di Psicosintesi in ogni località italiana previa autorizzazione del consiglio direttivo, ove sussistano i requisiti di cui agli articoli successivi, e solo dopo che l’eventuale gruppo nascente abbia svolto un’effettiva attività divulgativa di Psicosintesi per almeno tre anni, e qualora ne sia fatta richiesta da almeno trenta soci, secondo le modalità precisate nell’allegato “B” del regolamento.

Art. 10

Per aprire un centro di Psicosintesi viene nominato dal Consiglio Direttivo, tra i soci che hanno presentato la domanda di apertura, un direttore responsabile per i primi tre anni.
Il direttore nominato, entro 30 giorni dalla autorizzazione all’apertura del centro, provvederà a convocare l’assemblea dei soci ad esso aderenti per le elezioni delle cariche sociali del centro.

Art. 11

Il Comitato Direttivo del centro deve comprendere, oltre al Direttore, almeno un Vicedirettore e un Segretario-Tesoriere. Le cariche di Segretario e Tesoriere possono essere ricoperte da due persone diverse. I Vicedirettori possono essere più di uno. In ciascun centro, inoltre, è auspicabile che facciano parte del Comitato Direttivo altri soci collaboratori, i quali abbiano sperimentato il percorso psicosintetico. Ove possibile, è auspicabile che almeno uno dei membri del Comitato Direttivo sia conduttore o formatore.

Art. 12

Per l’elezione delle cariche sociali dei centri dovrà essere convocata l’assemblea dei soci del centro, che eleggerà i membri del Comitato Direttivo.
Risulterà eletto Direttore il candidato che avrà ottenuto il maggior numero di voti.
Eleggendo il Direttore, risulteranno eletti anche i membri del Comitato Direttivo a lui collegati.
La struttura completa del Comitato Direttivo del centro dovrà essere ratificata dal Consiglio Direttivo dell’Istituto.

Art. 13

Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali dei centri si svolgeranno ogni tre anni, e sempre al termine del periodo di attività sociale.
Per la elezione del Direttore i soci del Centro potranno scegliere il candidato Direttore insieme alla rosa dei membri del Comitato Direttivo da lui proposti, formata in collaborazione tra il Consiglio Direttivo dell’Istituto e il Centro stesso almeno due mesi prima delle elezioni, attraverso opportuni contatti. In caso di un'unica candidatura proposta, si potrà procedere con voto palese e quindi anche in modalità online. Con il Direttore verrà eletto il Comitato Direttivo a lui associato. La modalità online potrà eseguirsi anche in caso di più candidati solo in situazioni eccezionali e comunque su consenso del Consiglio Direttivo.

Art. 14

Il Direttore del Centro e gli altri membri del Comitato Direttivo cessano dalla carica per decadenza, dimissioni, decesso o esclusione per gravi motivi decisa dal Consiglio Direttivo dell’Istituto. In caso di cambiamenti avvenuti nel Comitato Direttivo, la comunicazione va data al Consiglio Direttivo entro 15 giorni e ratificata nel successivo incontro. Nel caso di cessazione dalla carica del Direttore del Centro, le sue funzioni sono svolte fino alla sua sostituzione da un Vicedirettore, e in caso di impedimento anche di quest’ultimo, dal membro con maggiore anzianità nel Comitato Direttivo. Nel caso di altri membri dimissionari, questi possono essere sostituiti dai membri ancora in carica, in attesa dell'elezione degli stessi e fino al completamento delle attività del programma annuale.
Nel primo triennio dalla apertura del centro, l’eventuale sostituzione del Direttore è di competenza del Consiglio Direttivo.
Non si può essere eletti Direttori dello stesso Centro per più di quattro mandati, tranne eccezioni approvate dal Direttivo Nazionale.

Art. 15

Almeno una volta l’anno, nel corso del periodo di attività, presso ogni Centro si terrà un’assemblea dei soci per formulare proposte e discutere sull’attività del Centro stesso. Tale assemblea potrà essere svolta in modalità online.

Art. 16

Il Comitato Direttivo decide collegialmente il funzionamento e i programmi del Centro: le decisioni vengono adottate a maggioranza e in caso di parità prevale il voto del Direttore, il quale può porre il suo veto sulle decisioni con cui si trova in disaccordo. In tal caso della questione dovrà essere investita l’assemblea dei soci del Centro.

Art. 17

Poiché la personalità giuridica dell’Istituto non è frazionabile nelle sue varie diramazioni periferiche, ogni Centro è da considerarsi esclusivamente emanazione dell’Istituto.
Pertanto, i Centri nello stabilire il loro programma di attività dovranno attenersi allo spirito e alla lettera dello Statuto (in particolare a quanto stabilito all’art. 8) e del presente Regolamento, ed osservare le direttive impartite dal Consiglio Direttivo dell’Istituto sia per quanto concerne la loro gestione amministrativa e finanziaria, che non è autonoma rispetto a quella dell’Istituto, sia per ciò che riguarda le iniziative da adottare in conformità degli scopi istituzionali.

Art. 18

Ogni Centro dovrà inviare mensilmente alla segreteria della Sede l’originale della “prima nota” contabile sottoscritta dal Direttore e dal Segretario-Tesoriere, corredata da tutta la documentazione relativa.
Entro il 28 febbraio di ciascun anno, inoltre, ogni Centro dovrà inviare il proprio bilancio preventivo per l’anno in corso. I Centri non potranno affrontare spese eccedenti quelle indicate nei rispettivi bilanci di previsione, se non previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.

Art. 19

Ciascun centro dovrà avere un’ idonea sede. Tale sede in via eccezionale potrà coincidere con quella di altra associazione o ente, purché avente finalità affini, e previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.

Art. 20

Tutte le entrate ordinarie dei Centri sono di loro competenza, ad eccezione della quota che il Direttivo Nazionale stabilisce per anno sociale delle quote associative annuali e della percentuale sulle liquidità (cassa, banca e titoli) e sugli introiti come previsti nel successivo art. 41, che spettano alla Sede nazionale a parziale copertura delle spese da questa sostenute. Ciascun Centro dovrà inviare mensilmente alla segreteria della Sede quanto di sua competenza, insieme con la prima nota.

Art. 21

All’apertura di un Centro la Sede gli fornirà copia di tutte le proprie pubblicazioni, comprese le dispense ciclostilate, che costituiranno il nucleo iniziale della biblioteca del Centro.

Art. 22

Ogni pubblicazione fatta dalla Sede o dai Centri dovrà essere inviata in copia alla Sede dell’Istituto e a ciascuno degli altri Centri per essere conservata negli archivi dell’Istituto e arricchire la dotazione delle biblioteche dei Centri.

Art. 23

Un Centro può essere chiuso con delibera del Consiglio Direttivo dell’Istituto qualora contravvenga in modo grave alle norme dello Statuto e del presente Regolamento, allo spirito della Psicosintesi e alle direttive impartite dal Consiglio stesso.
Può essere chiuso inoltre per un deficit organizzativo e/o finanziario tale da non consentire la gestione autonoma del Centro.
In tutti i casi di chiusura di un Centro, il Direttore sarà personalmente responsabile verso l’Istituto della situazione finanziaria finale, relativamente al periodo della sua gestione.