ISTITUTO DI PSICOSINTESI
fondato da Roberto Assagioli

Nascita della Psicosintesi

Negli anni che seguono il seme dei primi scritti dà frutto; l’attività professionale e la ricerca scientifica confermano la concezione dell’uomo e la prassi psicologica proposte, e dal 1926 Assagioli userà pubblicamente il termine “psicosintesi” nel senso scientifico di “metodo inclusivo basato sul principio dell’organizzazione della personalità intorno ad un centro unificatore”.

E’ del 1927 l’opuscolo “A New Method of Healing: Psychosynthesis”: dopo aver usato diversi metodi di psicoterapia (suggestione, persuasione, psicanalisi e varie tecniche attive) Assagioli ne ha sviluppato uno nuovo, che mira alla ricostruzione dell’intera personalità del paziente, e lo propone ufficialmente; afferma inoltre l’importanza dell’interazione corpo-psiche, oggi alla base dell’orientamento psicosomatico. Ma aggiunge che la psicosintesi non dovrebbe essere usata solo per la cura delle malattie psicofisiche; è anche un metodo per l’educazione, I’autoformazione e l’armonizzazione dei rapporti interpersonali, in quanto rappresenta “non solo un ideale di salute e di armonia, ma anche di sviluppo e di crescita. Quando sarà conosciuta e praticata a livello generale, potrà essere estesa anche alla vita sociale”.

Nel 1926 Assagioli fonda, a Roma, I’Istituto di Cultura e di Terapia Psichica, che si propone di diffondere la conoscenza ed insegnare il corretto uso dei nuovi metodi di psicologia e psicoterapia applicate, e in modo particolare la psicosintesi, e che in seguito prenderà il nome di Istituto di Psicosintesi. Nel 1938, a causa della crescente ostilità del governo fascista, Assagioli è costretto a chiudere l’lstituto, che riaprirà a Firenze nel 1946.

Ma il periodo 1926-1938 ha visto la maturazione della concezione psicosintetica, e il suo estrinsecarsi nelle differenti metodiche relative all’educazione, alla terapia e alla realizzazione personale e transpersonale. I corsi di lezioni e gli scritti di questi anni costituiranno la base di future elaborazioni teoriche e sperimentazioni pratiche.
Del 1931 è la pubblicazione dell’Esercizio di Disidentificazione ed Autoidentificazione, ancor oggi l’esercizio fondamentale della psicosintesi.
Lo stesso Assagioli, nel 1973, ricordando il contributo indipendente dato in Italia allo sviluppo della psicologia umanistica, farà riferimento alle lezioni del primo periodo di attività dell’lstituto.