Istituto di Psicosintesi

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In un processo evolutivo accelerato, quale l’attuale, si rende necessaria la conoscenza di come operano le facol­tà psichiche che ci informano su noi stessi, sulle relazio­ni, sul pianeta e sulla Vita. Addentrarsi nei processi, nelle energie e nelle leggi che le governano, offre insospettati elementi per trasformasi con naturalezza da esseri creati in creatori della propria esistenza e del proprio futuro.

Per orientarsi nel vasto e variegato panorama delle cono­scenze sulle facoltà psichiche l’autore si ispira alla Psico­sintesi di Roberto Assagioli con riferimento alla “stella” delle funzioni psicologiche.

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Sul palcoscenico della Vita è messo in scena l’essere e il divenire dell’uomo. Il testo offre al lettore una teoria che inserisce l’essere umano, la psiche e la Psicosintesi, nella visione dei Siste­mi e della Psicoenergetica. Lo scritto analizza, inoltre, la simbolizzazione creata dal­la psiche quando interpreta il mondo fuori e dentro se stessa. Visione umanistica, neoplatonica e transpersonale so­no anch’esse trattate alla luce della Teoria Generale dei Sistemi.

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La psicosintesi può essere considerata uno sviluppo della psicoanalisi ma, se pure è nata come un metodo per la cura dei disturbi neuropsichici, ha poi esteso la sua applicazione ai più vari campi sociali, dal campo educativo nella famiglia e nella scuola fino allo sviluppo psicospirituale dell'individuo.
Questo libro, diretto al lettore comune, illustra la prospettiva della psicosintesi in merito ai principali problemi esistenziali dell'uomo: che cosa o chi è l'uomo, la coscienza e l'inconscio; la sessualità e l'amore; i conflitti psichici; l'aggressività; le potenzialità latenti nell'animo umano e la loro attivazione.

l racconto dell’esperienza pedagogica e umana vissuta da un insegnante con i suoi studenti.

Un metodo semplice e innovativo, basato sull’uso di tecniche introspettive e sulla meditazione.
Attraverso le voci dei ragazzi emergono le loro insospettate capacità intuitive, la disponibilità a indagare se stessi e il mondo che li circonda, il desiderio di comprendere.

Una straordinaria intelligenza intuitiva, frutto di una dimensione interiore da esplorare e scoprire insieme e che può condurre tutti, insegnanti e studenti, a vivere la scuola con più senso e felicità.

"Sono il padre di due bambini: questa è per me ogni giorno un'esperienza intensa e sorprendente. La vita con i miei figli è un continuo terremoto: crollano antiche certezze, scompaiono vecchie abitudini mentali, affiorano nuove emozioni. Ho Imparato a prendermi meno sul serio e ho ritrovato la meraviglia. Insomma, sono cambiato. Sono anche uno psicologo, e allora ho studiato quello che succedeva dentro di me. Mi sono convinto che II mestiere di genitore può sì generare delusioni e stanchezza, ma può al tempo stesso costituire un'opportunità unica per crescere. Perché i bambini, tutti i bambini, sono spontanei, entusiasti, originali, veri: stando con loro, prima ancora di insegnare, possiamo imparare. E poi perché, quando ci mettono in crisi (è inevitabile), ci costringono ad attingere a risorse e conoscenze Interiori che non sapevamo neppure di avere. Dai momenti difficili possiamo emergere più forti e più liberi. In questo libro spiego in che modo stare con I bambini ci trasforma. È un libro per dire ai genitori che il nostro lavoro non è solo una fatica ma anche un'avventura spirituale. Ed è un libro rivolto a tutti coloro che vogliono riavvicinarsi all'innocenza e alla bellezza di un mondo troppo spesso dimenticato."

L'opera, ispirata ai principi e metodi della psicosintesi di Roberto Assagioli, può essere considerata come un vero e proprio libro-guida per tutti coloro che, svolgendo una funzione pedagogica, aspirano ad una formazione più adeguata e rispondente ai bisogni non solo materiali, ma anche psicologici e spirituali dei bambini.
La buona relazione educativa è – intesa nella sua profondità – un rispecchiarsi reciproco dei cuori degli uomini attraverso lo sguardo. Il piccolo cuore del bambino, dove risiede la sua anima, si riflette nello sguardo empatico ed amorevole del genitore, e sentendosi riconosciuto, amato e condiviso, spontaneamente si apre e manifesta gioiosamente le sue potenzialità.
Allo stesso tempo il grande cuore del genitore si nutre e mantiene la purezza dei buoni sentimenti osservando la trasparenza dell'anima del bambino.
Da qui l'importanza di un'autoeducazione degli educatori e dell'atmosfera relazionale che creano con la loro presenza viva e reale.
Potremmo dire che un sano procedere educativo è quell'insieme di instancabili gesti degli educatori, che offrono se stessi come esempio buono ai bambini che li guardano, coltivando in loro il seme della meraviglia e del mistero e favorendone la fioritura spirituale.

Esiste l’anima? Se esiste, qual è la sua natura? Qual è la sua origine, quale la sua meta? È possibile studiarla scientificamente? Può esistere una scienza dell’anima? Quali sono le sue caratteristiche? È possibile rinvenire, pur nella varietà delle molteplici testimonianze, aspetti strutturali comuni a tutte le esperienze dell’anima descritte da chi ritiene di averle vissute?

Sulla scia del pensiero assagioliano della Psicosintesi, l’Autore si propone, in questa raccolta di scritti, di evidenziare e mettere a fuoco gli aspetti fondamentali dell’esperienza centrale della vita umana: quella della nostra identità autentica e profonda, della nostra vera essenza, che Assagioli, Jung ed altri studiosi indicano generalmente con termini, quali “Sé” o “anima”.
Vengono descritti, in questo libro, gli aspetti dinamici, strutturali, funzionali e sensoriali di tale esperienza. Ci si sofferma anche sugli aspetti espressivi e comunicativi: la parola dell’anima viene ricevuta e avvertita dall’essere umano come un suono di richiamo, una vibrazione di coscienza e di sentimento, che ci attrae e ci chiama.
Vengono inoltre descritti gli aspetti evolutivi dell’esperienza de Sé che dà l’impressione di andare incontro ad un processo di maturazione e arricchimento, attraverso ogni momento-anima, vissuto nel corso dell’esistenza umana.
Infine si dà rilievo al fatto che l’esperienza dell’anima non è il vissuto di un qualcosa situato in spazi lontani, trans-umani e trascendenti, ma un’esperienza semplice, rinvenibile nel quotidiano, immanente nella condizione esistenziale umana, e che altro non è che il dispiegarsi pieno e totale della stessa umanità dell’uomo.

La maestria nel descrivere situazioni e paesaggi, la capacità di penetrazione psicologica, la forza espressiva della lingua, la magia dei simboli sono vari aspetti del poema dantesco generalmente sottolineati quando si parla di Dante. Ma accanto a tutto questo, Dante presenta, con il suo viaggio nell’Aldilà, un processo di crescita in coscienza, ed è questo percorso che l’autrice ha scelto di far emergere nel libro. Dante parte da una selva oscura e arriva, alla fine del Purgatorio, nel bosco ridente dell’Eden; parte da una situazione di sofferenza, di sudditanza a tre bestie che gli impediscono il cammino, e arriva a conquistare quella gioia che gli aveva promesso Virgilio. Non più schiavo, ma libero e padrone di se stesso, è incoronato dal maestro.

Come ha fatto Dante ad arrivare a questo stato? Virgilio l’aveva presentato a Catone, guardiano del Purgatorio, con queste parole: «Or ti piaccia gradir la sua venuta:/ libertà va cercando ch’è sì cara...».
Qual è la libertà che Dante ha conquistato? E in che modo? Quali sono stati i mezzi che ha usato? Se leggiamo il poema ponendoci queste domande, vediamo che l’intenzione di Dante va ben oltre quella di spaventarci con la visione dell’Inferno e del Purgatorio. In realtà il suo inferno e il suo purgatorio sono presenti anche nelle nostre giornate e Dante fa un cammino di crescita in coscienza. Un cammino che possiamo individuare e comprendere. E poi fare nostro.
Sperimentandolo, ci renderemo conto che è utilizzabile anche da noi per vivere meglio, per vivere con meno paura e più amore.

Il libro è frutto delle varie letture della Divina Commedia svolte negli ultimi anni da Giovanna Zavatti al Centro di Psicosintesi di Roma.
Lo sguardo psicosintetico con cui l’autrice segue il viaggio dantesco dall’inferno fino al paradiso terrestre è interessante per chi vuole approfondire la conoscenza del poema, sia se conosce il modello assagioliano sia se lo ignora, ma intenda riflettere sulla propria vita

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