Istituto

Il lavoro in gruppo si effettua mediante incontri periodici tematici ed esperienziali articolati come segue:
Psicosintesi personale
• 1° modulo (42 ore)
• 2° modulo (42 ore)
La volontà
• 3° modulo (36 ore)
• 4° modulo (42 ore)
Psicosintesi transpersonale
• 5° modulo (42 ore)
• 6° modulo (48 ore)
I moduli sono costituiti da un certo numero di incontri più un seminario conclusivo ciascuno.
Fa parte integrante del processo autoformativo lo sviluppo delle capacità di autoosservazione e valutazione, che dovranno essere costantemente stimolate e periodicamente verificate.
La frequenza ai corsi è obbligatoria.
Si possono fare per ogni corso 12 ore di assenza che devono essere recuperate entro un anno, frequentando le lezioni perse presso il proprio o un altro centro.
Il fondatore della psicosintesi nutriva un profondo interesse per Ralph Waldo Emerson, le cui opere immortali lo ispirarono e accompagnarono per tutta la vita.
Roberto Assagioli iniziò prestissimo a interessarsi al filosofo della «fiducia in sé stessi», al punto che già nel 1908, a soli vent’anni, ne fece l’argomento di una conferenza al Congresso internazionale di filosofia di Heidelberg.
Semplice ma per niente banale la sua tesi: a fronte di due esperienze di vita profondamente diverse tra loro e in presenza di due «personalità» quasi diametralmente opposte (quella di Emerson, appunto, e quella del filosofo tedesco Johann Georg Hamann, di cui Assagioli aveva appena tradotto una selezione di scritti), mostrare come si possa arrivare indipendentemente e per strade diverse alle stesse conclusioni in fatto di visione del mondo e dell’uomo.
Mai più riedito e pressoché dimenticato, il testo di quella conferenza è ora al centro di questa silloge di scritti assagioliani dedicati a Emerson, curati per l’occasione da uno dei maggiori esperti del saggista americano.
Pubblicati per la prima volta sono invece trentasette foglietti di appunti manoscritti e dattiloscritti – i cosiddetti «assagiolini» – a tema Emerson che il curatore ha tratto dall’Archivio Assagioli selezionandoli in base a un criterio di «prossima affinità» tra i temi ricorrenti in Emerson e gli argomenti più cari ad Assagioli e alla stessa psicosintesi.
Arricchisce il volume un bel testo giovanile di Ugo Ojetti, anch’esso dedicato a Emerson e mai più riedito, risalente al 1898.
Fino a pochi mesi prima della morte (1974), Assagioli invitava i partecipanti dei Centri di Psicosintesi a contribuire al Progetto Volontà (Will Project), una delle sue ultime eredità lasciate aperte.
Questo libro intende riprendere questo grande progetto, ma come inquadrare il suo messaggio oggi? Il filosofo Leibniz sosteneva che Dio ha creato il migliore universo possibile poiché – tra tutti – ha l’esistenza.
Dal punto di vista del Progetto Volontà invece, l’accentuazione è sul fatto che l’essere umano è chiamato dall’Essere e dalla Storia a realizzare la possibilità del migliore dei mondi.
L’uomo – per Assagioli l’«essere auto-cosciente» – ha il potere e la responsabilità pro-creativa dell’evoluzione dell’universo. Nell’illimitato e interdipendente reame di variabili che è l’universo, l’essere umano – agente di trasformazione – è chiamato alla grande responsabilità di pro-creare se stesso, la civiltà e il mondo, attraverso continui atti di volontà. L’uomo è infatti l’essere che – attraverso la volontà – può inserire nuove ‘cause’ nell’evoluzione dell’universo.
In quanto «aspetto dinamico dell’Io reale», il pieno atto di volontà è per la psicosintesi specificazione dell’Essere (transpersonale) nell’esistente (materiale). Ogni singolo atto di volontà ha il potere di apportare una ulteriore specificazione all’evoluzione della totalità, a quell’ ‘intero emergente’ che chiamiamo futuro. Da qui il grande invito del Progetto Volontà: poiché «niente è isolato», «ogni vita conta».
Rispetto alla grande crisi che stiamo vivendo come individui e come specie, il messaggio del Progetto Volontà è estremamente attuale: l’anima dell’uomo è tale da avere in sé, nel «coraggio di volere», la responsabilità del futuro. Il futuro del mondo è sulle spalle della volontà pro-creativa di tutti, e siamo tutti chiamati a fare del futuro un destino.
Roberto Assagioli's unfinished autobiography as per his 1974 recorded interviews by American Doctor Eugene Smith who produced them prior to his death.
(from the Preface)
Roberto Assagioli, the founder of psychosynthesis, never craved the limelight. He preferred to do his important work in silence, “dietro le quinte” as we say in Italian: behind the scenes.
However, toward the end of his life, interest in psychosynthesis began to increase. Students were starting to come from overseas; his books were being translated; the media were interested; the time was ripe for him and his work to be known.
Among the visitors was a doctor from Boston, Eugene Smith, who offered to write his biography. Assagioli promptly accepted: he thought psychosynthesis could be for many a meaningful source of inspiration and healing, and that if people read about him, perhaps they would also be interested in his work...
L’autobiografia incompiuta di Roberto Assagioli, tratta dalle interviste registrate nel 1974, poco prima della sua morte, dal medico statunitense Eugene Smith.
(dalla prefazione)
Roberto Assagioli, il fondatore della psicosintesi, non ha mai desiderato essere al centro dell’attenzione. Preferiva compiere il suo lavoro nel silenzio, dietro le quinte. Tuttavia, verso la fine della sua vita, l’interesse del pubblico per la psicosintesi cominciò a crescere. Dall’estero confluivano sempre più allievi; i suoi libri venivano tradotti; l’attenzione dei media aumentava; era venuta l’ora perché Assagioli e il suo lavoro diventassero più conosciuti.
Fra i visitatori ci fu anche un medico da Boston, Eugene Smith, che propose ad Assagioli di scrivere la sua biografia. Lui accettò subito: pensava che la psicosintesi potesse essere per molti una sorgente di ispirazione e un fattore di guarigione, e che se il pubblico leggeva un libro sulla sua vita, forse sarebbe cresciuto l’interesse anche per il suo lavoro...
E’ un discorso che riguarda tutti, senza eccezioni.
Anche chi non lavora in campo educativo, o non è genitore, si confronterà sempre con qualcuno che gli si rivolge per imparare: un artigiano con un apprendista, un giudice con un nuovo magistrato… l’elenco è infinito.
Eppure nessuno ci educa davvero ad educare, dobbiamo rifarci alle nostre esperienze , belle o brutte, con chi ci ha educato.
Non è compito facile, e la Psicosintesi offre strumenti e chiavi di lettura molto utili.
Roberto Assagioli aveva intenzione di pubblicare il suo "diario di carcere" come racconto autobiografico del tempo trascorso nella prigione Regina Coeli, sotto il regime fascista nel 1940. Custodito attualmente nell’Archivio Assagioli a Firenze a cura del Gruppo alle Fonti, il manoscritto originale non fu mai completato. Tuttavia, “Libertà in Prigione" è un suggestivo esame dell’esperienza di Assagioli nei suoi molteplici aspetti, dalla cruda realtà degli eventi quotidiani vissuti in carcere alla richezza del suo mondo interiore.
Nella sua testimonianza, Assagioli offre un esempio personale di come affrontare le difficoltà degli eventi quotidiani come un'opportunità per sviluppare la propria psicosintesi personale e spirituale.
“Libertà in Prigione” consente anche, e per la prima volta, di gettare uno sguardo alle prove intime vissute da Assagioli stesso e alle sue intuizioni profonde; è palese nell’opera come egli stesso metta in atto i concetti e le tecniche della Psicosintesi per attuare la sua trasformazione personale autorealizzativa.
Questo libro è una testimonianza inestimabile per tutti coloro che vogliano conoscere il percorso di Roberto Assagioli verso “la libertà interiore, quella libertà pura... che si raggiunge innalzandosi al di sopra delle catene, il senso di espansione...".
Per la propria psicosintesi non c'è niente di meglio della vita quotidiana, un laboratorio personale disponibile 24 ore al giorno. Ecco, questo libro è una raccolta di 44 "diari di laboratorio".
La prassi e l'esperienza guidano le riflessioni dell'autore e ci invitano a riconsiderare le nostre esperienze e prassi, in una condivisione di vie psicosintetiche che esprime pienamente lo spirito della psicosintesi di Roberto Assagioli.
La capacità dell'autore nell'approfondire e nel fare collegamenti fa di questo volume un utilissimo strumento di ricerca e studio per chi ama esplorare l'animo umano e praticarne le infinite possibilità di sviluppo.
Un vero e proprio manuale sia per chi non conosce ancora la psicosintesi e vuole saperne di più, sia come utile strumento di lavoro e di realizzazione pratica per chi la utilizza già come approccio alla psicoterapia, al counseling, alla formazione e all’educazione.
Il proposito che anima questo testo è quello di organizzare in un quadro quanto più possibile chiaro e armonico gli strumenti pratici e operativi (esercizi, tecniche e metodi) che sono tradizionalmente impiegati per favorire il processo di sviluppo ed evoluzione nelle persone e nei gruppi. Quest’opera è una sorta di mappa per orientarsi lungo il meraviglioso viaggio dell’esistenza umana, che si presenterà infinitamente più complesso, articolato e sorprendente di come appaia sulla carta.
Petra Guggisberg Nocelli




