“Sebbene la Psicosintesi possa essere considerata come una sintesi di varie terapie e metodi di educazione, è bene tener presente che il nucleo centrale che ne forma l'essenza è originale. Questo è importante per non presentarne una visione distorta e diluita, e neppure una che sia eccessivamente colorita dai concetti e tendenze delle varie scuole contemporanee.
Alcuni fattori fondamentali e la loro elaborazione concettuale sono irrefutabili e le esperienze in profondità ne formano il nucleo centrale e costituiscono la condizione "sine qua non" dell'allenamento psicosintetico. Queste esperienze sono:
1. Disidentificazione:
1) [Stato di coscienza] Discriminazione fra l’Io e il non-io [subpersonalità, funzioni psicologiche, ..], che si ottiene nella coscienza con il continuo obiettivare i successivi e transitori contenuti della coscienza stessa. Questo porta alla fase di autoidentificazione.
2) [Esercizio] Esercizio fondamentale nella Psicosintesi, usato per conquistare la consapevolezza dell’auto-identità. Consiste nell’affermare con convinzione, e divenire consapevoli, che il corpo, i sentimenti, la mente sono strumenti di esperienza, di percezione e di azione, mutevoli e impermanenti, mentre l’Io è essenzialmente diverso: semplice, immutabile, cosciente di sé.
2. L’Io personale:
L’Io personale è l’Io cosciente dell’essere umano normale, il centro dei suoi interessi personali, delle sue emozioni, passioni, desideri e aspirazioni. In senso superiore è la sua coscienza, la sua ragione, la sua natura morale. In una persona sana questo io ha di solito una certa misura di controllo diretto sulla personalità cosciente, e sugli elementi inconsci un controllo indiretto sufficiente a evitare scontri troppo aspri, agitazioni e ribellioni.
3. La volontà (forte, buona, abile):
Funzione psicologica, la più vicina all’Io, sua diretta espressione. Sorgente di tutte le scelte, le decisioni, gli impegni. Attraverso la sua scoperta dentro di noi percepiamo di essere un soggetto vivente dotato del potere di operare cambiamenti nella nostra personalità, negli altri, nelle circostanze. Ha funzione direttiva e regolatrice simile a quella del timoniere di una nave. La Psicosintesi fa uso di tecniche per suscitarla, svilupparla, rafforzarla e dirigerla in modo giusto.
4. Il modello ideale:
1) Metodo che mira a sostituire un modello umano superiore al posto di quelli pre-esistenti e ad attuarlo. Si basa sulla legge psicologica per la quale ogni immagine ha in sé un elemento motore che tende a tradursi in azione. A esso si aggiunge l’energia del desiderio. L’idea-immagine diventa un ideale ammirato, desiderato [che] mette in moto tutti i mezzi necessari per la sua graduale attuazione o manifestazione. Abbiamo dunque: idea; immagine; modello; desiderio; processo creativo; manifestazione.
2) Esercizio usato nella Psicosintesi. [Combinazione di] tecniche mediante le quali [il modello] può essere attuato e manifestato. Le fasi sono: scelta del modello; affermazione della volontà di attuarlo; visualizzazione di noi stessi in possesso delle qualità desiderate. Lo stadio del modello dinamico consiste [poi] nel vederci e comportarci in una data circostanza nel modo scelto e voluto.
5. La sintesi (nei suoi vari aspetti):
Parola derivante dal greco synthesis, che corrisponde a ‘composizione’. Espressione di un principio universale, una delle manifestazioni della legge generale di sintropia, la sintesi [è differente dal] miscuglio – semplice somma delle proprietà dei singoli elementi – [perché] riassume due elementi in una unità superiore che ha qualità diverse da ciascuno di essi, in una realtà superiore che li comprende e insieme li trascende. Per attuarla occorre l’azione potente di un più alto principio regolatore.
6. Il Supercosciente (Inconscio Superiore):
Sfera superiore della psiche, livello psichico superiore a quello ordinario, [da cui] provengono le intuizioni e le aspirazioni superiori, le creazioni geniali, gli imperativi etici, gli slanci all’azione altruistica, gli stati di illuminazione, di contemplazione, di estasi. Ivi risiedono, allo stato latente e potenziale, le energie superiori dello spirito.
7. Il Sé transpersonale:
L’Io superiore, eterno, che risiede nei più alti livelli dello spirito, scintilla divina sprizzata dalla grande fiamma centrale. Individuale e universale allo stesso tempo, è immobile, stabile, immutabile, quindi diverso [dal supercosciente in cui] vi sono contenuti di vario genere, attivi, dinamici, mutevoli.
Nella Psicosintesi realtà di cui si può avere diretta e sicura consapevolezza: l’Io cosciente [che ne] è emanazione o proiezione può divenirne, in vario modo o misura, consapevole. È impossibile, nella maggior parte dei casi, averne un’esperienza completa, ma è bene conoscerne le caratteristiche e avere l’esperienza della sua guida.”
Testo tratto da “Appunti dettati in lingua inglese dal Dott. Roberto Assagioli in data 19 maggio 1974”. Definizioni tratte da “Comprendere la Psicosintesi” a cura di Marialuisa Macchia Girelli – Ed. Astrolabio




