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ROBERTO ASSAGIOLI: CREATING HARMONY IN LIFE
Introduced, translated and annotated by Catherine Ann Lombard
Published by Istituto di Psicosintesi (through Youcanprint), 204 p. €16,90
ISBN 979-12-21402-74-2
Available at Amazon
Creating Harmony in Life is a collection of lectures by Roberto Assagioli, originally published in Italian under the title Psicosintesi: Per l’armonia della vita (1966). Although some decades have passed since the first Italian edition, Creating Harmony in Life contains inspirational principles and expresses ideas in the fields of education and society which can still be considered innovative in our time. Many of the topics discussed were developed further by the author in subsequent texts and articles, nevertheless the value of this book lies in their being presented together, thus conveying a completely new vision of the world and humankind.
Psychosynthesis can (and must) be applied by each individual to their own self, favouring and accelerating inner development and self-control, which should be the common objective and is often perceived as being an inner impulse, an inner calling, a vital existential necessity.
This ‘self-psychosynthesis’ should be practised or at the very least attempted with determination, especially by each psychotherapist, social worker or educator, including parents. (R. Assagioli, 1961)
Book contents:
• Foreword by Maria Vittoria Randazzo, former President of the Istituto di Psicosintesi
• Introduction by Catherine Ann Lombard
• Foreword by William McKenzie of the original edition (1966)
• Preface by Roberto Assagioli (1966)
• Multiplicity of the Mind
• The Unconscious and its Exploration
• What is Synthesis?
• Types and Degrees of Psychosynthesis
• Heroes and Great Men
• The ‘I’ as the Unifying Center
• The Practice of Psychosynthesis
• Understanding – Evaluation – Choice – Plan of Action
• How to Eliminate the Excess of Eros – Right outlet – Right dissolution
• Transformation and Sublimation of Psychic Energies
• Transformation and Sublimation of Sexual Energies
• Transformation and Sublimation of Combative Energies
• Development of Deficient Faculties
• Development of Immature and Higher Faculties
• Spiritual Psychosynthesis
• Appendix I. Specific Aspects of Psychosynthesis
• Appendix II. Roberto Assagioli. A Multifaceted Life
• Chronology
• References
• Notes
1° MODULO - PSICOSINTESI PERSONALE (42 ORE)
1. Origini e sviluppo della psicosintesi
2. L’inconscio nella prospettiva psicosintetica: conoscenza e utilizzazione
3. L’animo molteplice e le sub-personalità 1
4. L’animo molteplice e le sub-personalità 2
5. La costituzione biopsichica e la mappa dell’ovoide 1
6. La costituzione biopsichica e la mappa dell’ovoide 2
7. Le funzioni psichiche e il diagramma della stella 1
8. Le funzioni psichiche e il diagramma della stella 2
9. Che cos’è la sintesi
10. Le sintesi parziali e l’io quale centro unificatore
Seminario: Dalle subpersonalità all'io
2° MODULO - PSICOSINTESI PERSONALE (42 ORE)
11. Disidentificazione e autoidentificazione 1
12. Disidentificazione e autoidentificazione 2
13. La volontà nell’accezione tradizionale e nell’accezione psicosintetica
14. Imparare a volere
15. Utilizzazione e trasformazione delle energie 1
16. Utilizzazione e trasformazione delle energie 2
17. Riconoscimento delle differenze tipologiche individuali
18. Riconoscimento delle differenze tipologiche nelle relazioni
19. Il piano della propria psicosintesi
20. Il modello ideale
Seminario: Il percorso psicosintetico
3° MODULO - LA VOLONTÀ (36 ORE)
1. Il valore della volontà. Le qualità della volontà 1
2. Le qualità della volontà 2
3. Gli aspetti della volontà: la volontà forte
4. Gli aspetti della volontà: la volontà buona
5. Gli aspetti della volontà: la volontà sapiente
6. Le leggi psicologiche
7. Le leggi psicologiche: applicazioni e tecniche 1
8. Le leggi psicologiche: applicazioni e tecniche 2
Seminario: L’io e l’esperienza della volontà
4° MODULO - LA VOLONTÀ (42 ORE)
9. Gli stadi della volontà: sei tappe per conseguire i nostri obiettivi
10. L’atto di volontà: scopo, valutazione, motivazione, intenzione
11. L’atto di volontà: deliberazione, scelta, decisione
12. L’atto di volontà: affermazione, pianificazione, direzione dell’esecuzione
13. La volontà e le funzioni psichiche 1
14. La volontà e le funzioni psichiche 2
15. La sintesi degli opposti
16. Volontà e amore
17. Libertà e responsabilità
18. La volontà transpersonale, universale e gioiosa
Seminario: La volontà nella vita quotidiana
5° MODULO - PSICOSINTESI TRANSPERSONALE (42 ORE) - Introduzione alla psicosintesi transpersonale
1. Dalla psicosintesi personale alla psicosintesi transpersonale
2. L’inconscio superiore e il Sé
3. Esplorazione e conquista dei mondi interni
4. Elementi spirituali nella personalità
5. Stadi, crisi ed ostacoli dello sviluppo spirituale 1
6. Stadi, crisi ed ostacoli dello sviluppo spirituale 2
7. Uso delle funzioni psichiche nella dimensione transpersonale 1
8. Uso delle funzioni psichiche nella dimensione transpersonale 2
9. Il simbolo come ponte tra la coscienza ordinaria e l’inconscio superiore
10. La pratica meditativa in psicosintesi
Seminario: Spiritualità nella vita quotidiana
6° MODULO - PSICOSINTESI TRANSPERSONALE (48 ORE) - Verso una visione unitaria dell’essere
1. Integrazione come, quando, perché
2. L’esperienza della centralità nel processo d’integrazione
3. Conscio e inconscio comunicazione e cooperazione 1
4. Conscio e inconscio comunicazione e cooperazione 2
5. Armonizzare corpo, emozioni e mente 1
6. Armonizzare corpo, emozioni e mente 2
7. Crescita individuale e rapporti interpersonali
8. Incidenza della tipologia nei processi di integrazione
9. Il tempo: continuità e rinnovamento
10. Le stagioni della vita
11. Il modello ideale: riconoscimento ed eliminazione degli ostacoli
12. Il modello ideale: recupero dell’originalità e sviluppo delle qualità
Seminario: Quello che possiamo diventare
Qui potete trovare un PDF con la Bibliografia di riferimento dei vari Moduli.
Chi ha conosciuto Roberto Assagioli lo descrive come una figura eccezionale, una persona spiritualmente molto evoluta, un saggio, un maestro.Una persona dotata di semplicità e di volontà, di saggezza e di infinito rispetto dell’essere, a tutti i livelli, di senso dell’umorismo e di disponibilità a parlare di tutto senza far pesare la sua cultura, di eccezionale equilibrio e di quella profonda bontà che lo portava a non giudicare mai.
Gioia e serenità sono le qualità che più di ogni altre vengono attribuite a Roberto Assagioli dalle persone che lo hanno frequentato a lungo.
La sua lunga vita (morì a 86 anni, nel 1974) non fu di certo facile e priva di dolore, anche se il suo modo di affrontare la sofferenza è testimonianza concreta del suo insegnamento: il raggiungimento di quella Disidentificazione che porta ad elevarsi al di sopra delle emozioni.
Due furono i momenti particolarmente duri nella sua vita: la persecuzione e l’imprigionamento come ebreo e pacifista nel 1940 e la morte del figlio Ilario all’età di 28 anni, nel 1951. Anche in questi due periodi, pur difficili e dolorosi, riuscì comunque a mantenere la serenità e la saggezza che lo caratterizzava.
Nel 1967 si costituisce ufficialmente il primo centro italiano di Psicosintesi, emanazione dell’lstituto, il Centro di Roma; l’anno dopo nasce il Centro di Bologna; nel 1970 il Centro di Perugia.
Inizia così lo sviluppo dei centri in cui si articola l’lstituto di Psicosintesi.
Nel 1967 Assagioli partecipa, a Roma, ai lavori della “Prima Settimana Psicosomatica Internazionale”, tiene una relazione sul tema “Medicina psicosomatica e biopsicosintesi” e presiede un Simposio Internazionale di Psicosintesi.
Nel 1968 presiede la Settimana Internazionale di Psicosintesi organizzata dal Centro di Roma, e vi tiene cinque relazioni.
La fioritura di associazioni e centri esteri continua; in India lo “lndian Psychosynthesis Research Institute” diffonde in lingua inglese e in lingua hindi la conoscenza della Psicosintesi; in Grecia si organizza un Centro di Psicosintesi ad Atene; nel 1969 si inaugura il Centro di Psicosintesi in California; nel 1972 è ufficialmente costituito il “Canadian Institute of Psychosynthesis” a Montreal; nella primavera del 1974 nasce il Centro Inglese di Psicosintesi a Londra.

Basta apporre la firma nell'apposito riquadro (tra quelli che figurano sui modelli CUD , 730/1-bis , UNICO persone fisiche): "SOSTEGNO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE ISCRITTI NEL RUNTS DI CUI ALL’ART. 46, C. 1, DEL D.LGS. 3 LUGLIO 2017, N. 117" e indicando nell’apposito spazio il codice fiscale dell’Istituto di Psicosintesi: 80008630487.

La seconda immagine, la stella, rappresenta quella che Assagioli definisce la fisiologia della psiche.

Sensazione (1)
Emozione, Sentimento (2)
Impulso, Desiderio (3)
Immaginazione (4)
Pensiero (5)
Intuizione (6)
Volontà (7)
Essa descrive l'operatività dell'io personale, centro unificatore di elementi psichici vari ed eterogenei.
L'azione dell'Io personale avviene attraverso l'uso di sensazioni, impulsi, emozioni, pensieri, immagini ed intuizioni che, conosciuti come funzioni, possono essere usati in modo armonico per costruire creativamente il futuro personale e di relazione. In questo modo si evita di subire deterministicamente, e riprodurre meccanicamente, il passato.
La pluralità degli elementi, usualmente percepita come diversità, può essere dunque vissuta, attraverso l'armonizzazione delle funzioni, come unità e trarre senso e significato dalla sua stessa più profonda identità, riconosciuta ed espressa.
L'ovoide, che Assagioli considera immagine dell'anatomia della psiche, descrive i livelli e le parti dello psichismo umano.
È diviso in tre parti: l' inconscio inferiore (1), medio (2) e superiore (3).
Nel circolo centrale, il campo di coscienza (4): l' Io è rappresentato dal punto al centro (5); al sommo del supercosciente c' è una stella che rappresenta il Sé (6).
L' osmosi, lo scambio di contenuti è indicato dalla linea interna punteggiata e non continua e da quella esterna che delimita, ma non separa, dall'inconscio collettivo.
Le linee sono tutte tratteggiate, poichè le parti debbono essere "distinte, ma non divise".
La mancanza di distinzione, infatti, non ne permette il corretto uso: l'uomo deve, essere educato a percepire la provenienza delle sue istanze psichiche, per comprenderle e finalizzarle.
D'altra parte la divisione impedisce l'azione della volontà: l'uomo dev'essere guidato alla familiarità con le sue intrinseche diversità che, se vissute come parti comunicanti di una unità, sono coordinabili dalla volontà e sono anche la sua ricchezza.
“Ognuno di noi può e deve fare del materiale vivente della sua personalità, non importa se marmo, argilla o oro, un oggetto di bellezza, attraverso cui possa manifestarsi adeguatamente il suo Sé transpersonale”
Roberto Assagioli, I tipi umani
Conoscerci e prendere possesso della nostra molteplicità interiore ci rivela potenzialità che erano rimaste nell'ombra, ci mette in grado di trasformarci ed esprimere pienamente i nostri talenti.
Sperimentiamo un senso nuovo di interezza e gioia, percepiamo illimitate potenzialità di espansione interiore e di azione esterna.
Il contatto con i livelli più elevati della psiche ci permette di avere esperienza, anche se solo per brevi istanti, di quel legame col Sé transpersonale o Superiore di cui l'Io è un riflesso nella nostra personalità.
“Siamo soggetti viventi dotati di potere di scegliere, di costruire rapporti, di operare cambiamenti nella nostra personalità, negli altri, nelle circostanze”
Roberto Assagioli
Vi è in noi un luogo interiore, un centro, equidistante e non coinvolto rispetto alle molteplici componenti periferiche della personalità, dal quale è possibile osservarci, disidentificandoci da tutti i contenuti transitori e mutevoli della nostra coscienza.
Da questo centro di auto-consapevolezza possiamo coordinare tutte le nostre funzioni psichiche e renderci padroni delle nostre azioni.
Facciamo esperienza della nostra volontà - la funzione in rapporto più diretto con l'Io - non in un'accezione coercitiva, ma come un'energia forte, sapiente e buona, che scaturisce dal nostro intimo e ci fa capaci di scegliere e di agire.
"Una delle maggiori cecità, delle illusioni più nocive e pericolose che ci impediscono di essere quali potremmo essere, di raggiungere l'alta meta cui siamo destinati, è di pretendere di essere, per così dire "tutti d'un pezzo", di possedere cioè una personalità ben definita. Infatti generalmente tutta la nostra attenzione, il nostro interesse, la nostra attività sono presi da problemi esterni, pratici, da compiti e mète che sono fuori di noi…. Presi da questi miraggi, trascuriamo di renderci conto di noi stessi, di sapere chi e che cosa siamo, di possedere noi stessi”.
Roberto Assagioli
Rendersi conto della molteplicità interiore, rappresentata da sensazioni, impulsi e desideri, emozioni e sentimenti, pensieri, immagini, intuizioni, dei conflitti che insorgono nel nostro animo quando ci identifichiamo completamente nei diversi ruoli o aspetti della personalità, può anche essere sgradevole, ma è il primo, indispensabile passo per trasformare la sensazione di frammentazione interna in una ricchezza dalla quale può nascere una vera unità.




