Istituto
Via S. Maria della Libera, 34 - Napoli
INCONTRARSI AL CENTRO E' ANCHE... Malga Casnago nel gruppo delle Odle
Le Odle uno spettacolo tra i più suggestivi di tutto l'arco alpino, con le sue ispide guglie e con gli enormi ghiaioni ci offre una spettacolare ed indimenticabile visione.
Se voglio appagare la mia sete di bellezza, non ho forse le foreste e i mari, i fiumi e le montagne, i campi e le valli?
(Gandhi)
INCONTRARSI AL CENTRO E' ANCHE... la scoperta di un modo diverso per stare assieme agli altri, per trascorrere una giornata che ci aiuta ad imparare il bisogno di essere in equilibrio ed in armonia con la natura, ad essere in sintonia con la montagna, a distaccarsi dal mondo terreno per assimilare la bellezza che ci fa sentire in contatto con il cielo e con la terra.
Foto
Un cinema con uno schermo sconfinato, fatto di aria e luce...
Certo, la "location", la scena, è sempre la stessa da quando nel Permiano, 255 milioni di anni fa, la lava sgorgata dalle ferite della terra ha dato vita al Monzoccolo, e le piogge di ceneri rovente hanno formato i dossi arrotondati rosso vino: i KNOTTN appunto. Uno di questi, il Rotenstein, è il punto panoramico più suggestivo e più vicino a Verano.
Ma il film al Knottnkino varia di continuo con il succedersi di stagioni, albe e tramonti, microclimi, con la pioggia ed il sole; c'é un nuovo programma ogni giorno, ogni ora... meglio che al cinema dove si può stare seduti ore e ore ma si vede sempre e soltanto lo stesso film.
Al Knottnkino il programma cambia inopinatamente in corso di proiezione seguendo le turbolenze del tempo: l'ottica varia con alternanze ora drammatiche ora morbide di trasparenze, di luminosità, vicinanze e lontananze, di atmosfere e poesia, di messaggi, modulando gli stati d'animo di chi guarda.
Dal Tessa al Penegal e fino al Corno Bianco. E se riuscite a star seduti per tutta la durata del film i - i trenta sedili in acciaio e legno di castagno sono pratici e robusti ma non certo imbottiti (proprio come la vita) - avrete in omaggio un secondo film: quello proiettato dentro di voi e di cui voi stessi siete principali interpreti e registi: quello con il finale incerto proprio come la vita.
Inga Hosp
Foto
Scalinate verso il cielo
Un Santuario nascosto tra le rocce, immerso nel silenzio, fonte di pace e di conforto. Cinque chiese protratte verso il cielo si ergono una sull'altra collegate da una scalinata di 130 gradini.
Nel Santuario il presente dovrà fare spazio al mistero di questo luogo carico di storia millenaria ma soprattutto di fede e di santità.
Da una "Guida al Santuario"
"Il 9 agosto 1958 il Conte Giangiacomo Gallerati Scotti di Milano regalava al Santuario un orso bruno di nome Charli che veniva chiuso in una grande gabbia di ferro, a fianco del Santuario. Una felice idea davvero! è il simbolo vivente di quell'orso che la leggenda vuole ammansito dal Santo; ma è ancora il simbolo vivente di qualche anima spiritualmente selvaggia che venendo quassù al Santuario potrebbe benissimo essere ammansita dalla continua presenza del Santo, ridimensionando il selvaggio che c'è in ciascuno di noi e ricostruendo il divino, colla grazia, poiché l'uomo è decisamente stato creato ad "immagine e somiglianza di Dio ".
Foto
Sentiero della meditazione di Naturno (BZ)
INCONTRARSI AL CENTRO E' ANCHE... percorrere le vie della montagna per vedere, oltre che con gli occhi e la mente, anche con l'anima ciò che si guarda.
Il Sentiero della Meditazione, ai piedi del Monte Tramontana, comprende 15 “stazioni”, simile a una Via Crucis.
Dall’Annunciazione, la Nascita fino alla Resurrezione e la Discesa dello Spirito Santo: vengono presentati quindici tra gli avvenimenti più importanti della vita di Gesù e il contenuto dei suoi messaggi.
Il Sentiero della Meditazione invita al raccoglimento grazie al connubio tra natura, paesaggio e peculiarità del terreno.
Foto
Quando Luisa ci ha lasciato, il 17 settembre 2007, ci siamo ritrovati la sera al Centro per ricordarla insieme. Abbiamo meditato pensando a lei, da amici che cercavano di accettare il dolore di non vedere più un’amica meravigliosa.
Siamo entrati nella sofferenza e ne siamo usciti con la luce speciale del sorriso di Luisa vivo nel cuore, il sorriso della sua gioia.
E dal cuore di questo sorriso è sorta l’idea di ricordare Luisa piantando un albero, l’albero di Luisa.
Qui in città, in un parco dove tutti si possa andare, passando magari dopo il lavoro, o al mattino in bici con le borse della spesa, oppure in una domenica pomeriggio silenziosa perché tutti sono in gita.
E' bello nel Giardino delle Religioni: vicino al fiume, tra il verde, con il rumore dell'acqua che porta via con sé ogni pensiero e si crea un silenzio strano col vento che corre insieme all'acqua. L'albero l'abbiamo piantato in fondo, in un triangolo di prato oltre lo steccato che sembrava aspettare proprio noi.
Scendendo da ponte Loreto, si entra nel giardino e si attraversano via via gli spazi dedicati alle cinque più grandi religioni: cristianesimo, ebraismo, islam, induismo, buddismo. Poi il grande spazio comune a tutte, un pergolato circolare con le preghiere delle religioni, aperto verso il tramonto e ad un passo dalla fontanella e dal braciere. E se si guarda fra la fontanella ed il braciere, al di là dello steccato, si vede un tiglio giovane, dritto come un fuso, che si sta conquistando la sua terra ed il suo cielo: l'albero di Luisa.
L’albero di Luisa ….
… un albero che ad ogni primavera metterà foglie nuove, che ogni anno crescerà di un anello e cambierà aspetto ad ogni stagione, alla luce diversa di ogni ora del giorno, di ogni sole, di ogni pioggia
… un albero silenzioso contro il cielo la sera, ad ascoltare gli ultimi voli di luce nel tempo dilatato di una meditazione
… un albero dove gli uccellini canteranno nascosti fra le foglie
… un albero per ogni piccolo albero che Luisa ha aiutato a crescere quando insegnava
… un albero da abbracciare, perché questo è ciò che Luisa faceva con gli alberi che amava
un albero che sarà diverso dagli altri solo per noi che l’abbiamo conosciuta e che sapremo che quello è l’albero di Luisa.
Ciao, Luisa! - Bolzano, 11 giugno 2008
Foto 
"Il tiglio come simbolo dell'AMICIZIA e della FEDELTA' "
Narra la leggenda:
Nel poema "Metamorfosi" Ovidio ci racconta del mito che ha per protagonisti Giove e Mercurio che per mettere alla prova il genere umano e verificarne la gentilezza e l'altruismo, vestiti da viandanti, bussano a numerose porte domandando ospitalità, ma vengono sempre respinti. Vengono invece accolti in una povera capanna da due coniugi anziani, Filemone e Bauci, che avevano sempre vissuto assieme felici e avevano il senso dell'amore per il prossimo.
Filemone e Bauci ottengono, in cambio delle loro premure, di non restare separati per l'eternità e quando furono prossimi alla morte Giove li trasformò a custodia del suo tempio in quercia ed in TIGLIO.
Il punto d'incontro delle religioni
"L'ambiente è suggestivo e la connotazione spirituale lo rende particolare, tanto che un gruppo di amici ha anche pensato di piantare un giovane tiglio nei pressi del pergolato centrale per ricordare l'amica Luisa nel luogo dove, in fondo, scopriamo di essere tutti uguali." Qui Bolzano
INCONTRARSI AL CENTRO E' ANCHE...
| |
Autore | Titolo | Soggetto |
Yogananda Paramahansa | Autobiografia di uno Yogi | BD 10 |
Yourcenar, Marguerite | Memorie di Adriano | BD 09 |
Zavatti, Giovanna | Vita di Silvio Pellico e di Juliette Colbert marchesa di Barolo | BD 22 |
Zoli, Anna | Punti di fuga | Poe 01 |
Zoli, Serena | E liberaci dal male oscuro. Che cos'è la depressione e come se ne esce. Serena Zoli a Colloquio con Giovanni Cassano | PU 42 |
Zucal, Silvano | Ali dell'invisibile | nScA 25 |
Zulueta, Felicity de | Dal dolore alla violenza | PU 43 |
Autore | Titolo | Soggetto |
Varetto, Francesco e Gabriella | Sposalizio nei cieli (Lo) | Eso 02 |
Varetto, Francesco e Gabriella | Cantico dell'universo (Il) | Eso 03 |
Vasugupta | Siva - Sutra | RFo 17 |
Vaughan, Frances E. | Risvegliare l'intuizione. Per "essere" di più | PT 09 |
Viorst, Judith | Distacchi | PU 32 |
von Franz, Marie Luise | Eterno fanciullo (L'). L'archetipo del Puer aeternus | PJ 01 |
von Franz, Marie Luise | Tracce del futuro (Le) | PJ 02 |
von Franz, Marie Luise | Individuazione nella fiaba (L') | PJ 08 |
von Franz, Marie Luise | Asino d'oro (L') | PJ 03 |
von Franz, Marie Luise | Alchimia | PJ 05 |
von Franz, Marie Luise | Mondo dei sogni (Il) | PJ 06 |
von Franz, Marie Luise | Tipologia psicologica | PJ 07 |
Walsh, Roger | Ecologia della mente e sopravvivenza | PT 10 |
Waterfield, Robin | Profeta – Vita di Kahlil Gibran | BD 16 |
Wessbecher, Harald | Come aprire il terzo occhio | Eso 29 |
Widmann, Claudio | Sentimenti - Otto conversazioni | PS 23 |
Widmann, Claudio | Alchimia della psiche | PJ 09 A, B |
Widmann, Claudio | Simbolismo dei colori (Il) | PS 22 A, B |
Wilber, Ken | Spettro della coscienza (Lo) | PT 06 |
Wilber, Ken | Oltre i confini | PT 07 |
Wilber, Ken | Grazia e grinta | PT 08 |
Wilber, Ken | Progetto Atman (Il) | PT 26 |
Wilber, Ken - Engler, jack et altri | Le trasformazioni della coscienza. Psicologia transpersonale e sviluppo umano | PT 30 |
Wilson Schaef, Anne | Meditazioni per donne che hanno troppo da fare | Med 08 |
Wollheim, Richard | Guida a Freud | PA 28 |
Piccolo libro del potere (Il) | PU 31 |





